Crisi d’impresa e del sovraindebitamento: verso una sistematizzazione

20 Giugno 2022

Il 15 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato una corposa razionalizzazione delle norme sulla crisi di imprese e privati.

Il tutto sul filo di lana dell’entrata in vigore prevista per il 15 luglio 2022.

Dal punto di vista normativo, l’intervento del Governo consente di raggruppare in un testo principale alcune norme che oggi sono distinte.

Più precisamente dal 15 luglio:

  • il CCI (codice della crisi d’impresa – d. lgs. 14/2019) va a sostituire la gloriosa legge fallimentare (r.d. 267/1942) che continua ad applicarsi per definire le procedure in corso a tale data;
  • la legge sul sovraindebitamento (L. 3/2012) destinata a consumatori, debitori non imprenditori e imprenditori sotto soglia viene incorporata nel CCI con i suoi strumenti (piano del consumatore, accordo di composizione della crisi, liquidazione del patrimonio)
  • anche il decreto legge 118/2021, che ha introdotto la composizione negoziata, il concordato semplificato, viene incorporato nel CCI.

In tal modo, dopo numerosi rinvii, gli operatori hanno a disposizione sostanzialmente un’unica norma di riferimento (di oltre 400 articoli compresi bis, ter, ecc.) per la risoluzione della crisi di imprese e consumatori (con l’eccezione delle norme per le grandi imprese).