ASD alla prova dell’adeguamento degli statuti: scade al 30.6.2024

L’art. 7 del D. lgs. 36/2021 dispone che “Le società e le associazioni sportive dilettantistiche si costituiscono con atto scritto nel quale deve tra l’altro essere indicata la sede legale. Nello statuto devono essere espressamente previsti:

a) la denominazione;

b) l’oggetto sociale con specifico riferimento all’esercizio in via stabile e principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, ivi comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica;

c) l’attribuzione della rappresentanza legale dell’associazione;

d) l’assenza di fini di lucro ai sensi dell’articolo 8;

e) le norme sull’ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell’elettività delle cariche sociali, fatte salve le società sportive che assumono la forma societaria per le quali si applicano le disposizioni del codice civile;

f) l’obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;

g) le modalità di scioglimento dell’associazione;

h) l’obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento delle società e delle associazioni.

Assume particolare rilevanza il fatto che lo statuto preveda in modo esplicito  l’esercizio in via stabile e principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, ivi comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica.

 

Le associazioni e le società sportive dilettantistiche possono esercitare anche attività diverse da quelle principali di cui sopra (es. somministrazione pasti, vendita di attrezzature, pubblicità), a condizione che l’atto costitutivo o lo statuto lo consentano e che abbiano carattere secondario e strumentale rispetto alle attività istituzionali, secondo criteri e limiti in corso di definizione dal competente ministero.

SSD organizzate in forma di società di capitali o società cooperativa potranno, se ritengono, avvalersi del leggero allentamento del divieto di lucro.L’ art. 8 del decreto citato  consente una distribuzione (parziale) degli utili in misura non superiore al 50% degli utili prodotti – e comunque entro il limite massimo dell’interesse dei buoni postali fruttiferi aumentato di 2,5 punti rispetto al capitale effettivamente versato.

In ogni caso è da considerare che tale possibilità non è coordinata con (e quindi va venire meno la) decommercializzazione di cui all’art. 148 TUIR.

 

L’adeguamento dello statuto sarà anche l’occasione per verificare la sussistenza delle altre norme previste dal decreto di riforma dello sport e dalle norme fiscali agevolative (art. 148 tuir; art. 10 dpr 633/1972; l. 398/1991).

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