Per le spese sostenute nel 2027 il bonus ristrutturazioni sarà riconosciuto, secondo la legislazione vigente, nella misura del 30 per cento. L’aliquota sale al 36 per cento quando gli interventi riguardano l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento.
Resta il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Su una spesa di 20.000 euro, il beneficio teorico sarà quindi pari a 6.000 euro con l’aliquota ordinaria del 30 per cento e a 7.200 euro per l’abitazione principale agevolata al 36 per cento. Rispetto all’aliquota del 50 per cento applicabile alle spese 2026, la differenza massima sul medesimo importo è rispettivamente di 4.000 o 2.800 euro.
La riduzione riguarda le spese sostenute nel 2027 e non elimina la necessità di verificare, caso per caso, la natura dell’intervento, il titolo di possesso o detenzione, la corretta documentazione e il rispetto dei limiti di spesa. La previsione deriva dalle modifiche introdotte dall’art. 1, comma 22, della legge n. 199/2025.
Sul limite di spesa, la Cassazione ha inoltre precisato che, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, rilevano le unità immobiliari esistenti all’avvio dei lavori, come risultanti dai dati catastali, e non quelle eventualmente ottenute al termine della ristrutturazione: Cassazione civile, ordinanza n. 13573 del 2026.
