Con la Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024) sono state introdotte importanti novità e alcune conferme. Questo articolo offre alcuni spunti relativi alla variazione della tassazione a partire dal 2025.
Aliquota dell’imposta sostitutiva
Nonostante le indiscrezioni circolate in fase di approvazione della Legge di Bilancio in merito alla volontà del di portare l’aliquota al 42%, per l’anno fiscale 2025 è stata confermata l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 26%.
Salvo ulteriori modifiche normative, è previsto l’incremento dell’imposta al 33% a partire dal 2026. Il 2025 si configura pertanto come un periodo di passaggio per arrivare a quella che sarà la tassazione definitiva a decorrere dall’1.1.2026.
Eliminazione della soglia minima di 2.000 euro delle plusvalenze
Forse la modifica più rilevante riguarda l’eliminazione della soglia minima di 2.000 euro a oggi prevista per la rilevanza ai fini fiscali delle plusvalenze.
Essendo ancora in vigore per l’anno 2024 (la relativa dichiarazione dei redditi 2025 sarà presentata entro il 31.10.2025), preme fare un passo indietro e porre l’attenzione sul termine “soglia”. Infatti, tra i redditi diversi elencati dall’art. 67 del TUIR troviamo, tra gli altri:
c-sexies) le plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività, comunque denominate, non inferiori complessivamente a 2.000 euro nel periodo d’imposta […].
Con un chiarimento pubblicato a pagina 47 della circolare 30/E del 27 ottobre 2023, l’Agenzia delle Entrate aveva precisato che “la disposizione prevede una soglia (franchigia) minima pari a euro 2.000, da calcolare complessivamente nel medesimo periodo d’imposta”.
La precisazione, anziché chiarire un aspetto della norma che appariva tutto sommato chiaro, ha creato incertezza: non risultava certo se la stessa somma di 2.000 euro dovesse intendersi come soglia o come franchigia.
La differenza tra i due termini ha delle implicazioni non secondarie: se il limite di 2.000 euro costituisce franchigia, infatti, sono assoggettate a imposta solo le eccedenze di plusvalenze che superano la tale somma; invece, se il limite di 2.000 euro costituisce soglia, nel momento in cui viene superata tutte le plusvalenze divengono reddito imponibile.
Con la pubblicazione del modello Redditi PF 2024, sempre da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’incertezza è stata risolta (in termini ovviamente favorevoli al fisco, anche se in realtà coerenti con la norma): l’importo di 2.000 euro è da intendersi come soglia e non come franchigia.
In conclusione, volendo riassumere gli importanti mutamenti intervenuti negli ultimi anni, si propone questa sintesi:
- imposizione fiscale fino al 2024: imposta sostitutiva al 26% e soglia di non imponibilità delle plusvalenze di 2.000 euro a periodo di imposta;
- imposizione fiscale 2025 (transitoria): imposta sostitutiva al 26%, senza soglia di non imponibilità delle plusvalenze;
- imposizione fiscale dal 2026 (a regime): imposta sostitutiva al 33%, senza soglia di non imponibilità delle plusvalenze.
