Enti del Terzo settore, approvati i modelli per i controlli RUNTS

I controlli sugli enti del Terzo settore sono diretti a verificare la permanenza dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS, il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale, l’adempimento degli obblighi derivanti dall’iscrizione e il corretto impiego delle risorse pubbliche.

 

Il sistema prevede controlli ordinari, svolti con cadenza triennale, e controlli straordinari disposti quando gli esiti delle verifiche ordinarie richiedano ulteriori approfondimenti oppure quando emergano atti o fatti rilevanti, anche a seguito di segnalazioni di altre amministrazioni.

 

Con il decreto ministeriale 10 agosto 2026 n. 198 sono stati approvati i modelli di verbale utilizzabili dagli uffici del RUNTS, dalle reti associative e dai centri di servizio per il volontariato autorizzati. I modelli riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e l’ipotesi in cui il controllo non possa essere eseguito per irreperibilità dell’ente.

 

Per gli enti iscritti diventa quindi essenziale mantenere aggiornati sede, organi sociali, libri, bilanci, documentazione sulle attività e tracciabilità dell’impiego delle risorse. L’attività di controllo dell’ufficio RUNTS si inserisce nel quadro delineato dall’art. 93 del Codice del Terzo settore e si coordina con i controlli fiscali dell’Amministrazione finanziaria, disciplinati dall’art. 94 del Codice del Terzo settore.

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