Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025 n. 199, artt. 427-436), come modificata dal DL 38/2026, viene introdotto il nuovo iper-ammortamento: una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali ai fini delle imposte sui redditi. L’agevolazione, operativa dall’1.1.2026 fino al 30.9.2028, sostituisce i precedenti crediti d’imposta per investimenti in beni 4.0 e il credito transizione 5.0. Le disposizioni attuative sono contenute nel DM 7.5.2026, mentre con il DM
10.6.2026 è stata aperta la piattaforma GSE per le comunicazioni preventive.
Soggetti beneficiari e investimenti agevolabili
L’agevolazione è riservata ai titolari di reddito d’impresa, a prescindere dalla natura
giuridica, dalle dimensioni, dal settore di attività e dalle modalità di determinazione del reddito. Sono invece esclusi gli esercenti arti e professioni, i soggetti in regime forfetario e quelli in stato di crisi o liquidazione.
Gli investimenti agevolabili si articolano in due categorie autonome:
- beni materiali e immateriali 4.0 nuovi, compresi nei nuovi Allegati IV e V alla L. 199/2025 (che aggiornano e ampliano i vecchi Allegati A e B alla L. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili
destinata all’autoconsumo (anche a distanza), compresi gli impianti di
stoccaggio.
A titolo esemplificativo, rientrano tra i beni agevolabili:
- robot industriali e sistemi robot collaborativi (cobot) dotati di sensori, interconnessi al sistema gestionale aziendale (Allegato IV);
- software MES (Manufacturing Execution System) e sistemi integrati di gestione della produzione interconnessi ai macchinari di fabbrica (Allegato V);
- impianti fotovoltaici abbinati a sistemi di accumulo (batterie), finalizzati all’autoproduzione di energia solare destinata all’autoconsumo aziendale.
La misura dell’agevolazione: gli iper vantaggi
Il vantaggio fiscale è particolarmente rilevante e si struttura a scaglioni, calcolati annualmente per ciascun periodo d’imposta (il plafond si rigenera ogni anno):
- 180% di maggiorazione per investimenti fino a 2,5 milioni di euro (risparmio IRES del 43,2%);
- 100% per la parte di investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro (risparmio IRES del 24%);
- 50% per la parte tra 10 e 20 milioni di euro (risparmio IRES del 12%).
Nessuna maggiorazione spetta per la parte eccedente i 20 milioni. La maggiorazione opera come variazione in diminuzione extracontabile nel modello REDDITI (non IRAP), senza impatti sul bilancio.
Procedura di accesso e documentazione
L’accesso avviene tramite la piattaforma GSE (accessibile con SPID/CIE) attraverso tre comunicazioni principali: la comunicazione preventiva (presentabile dal 12.6.2026), la comunicazione di conferma con pagamento dell’acconto del 20% (entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE) e la comunicazione di completamento, da trasmettere avvenuta l’interconnessione e, comunque, entro il 15.11.2028. La fruizione dell’iper-ammortamento decorre dal periodo d’imposta in cui è trasmessa la comunicazione di completamento, subordinatamente all’esito positivo del GSE.
Sul piano documentale sono richieste, per tutti i beni e senza soglie di importo, una perizia tecnica asseverata (rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritto all’albo) e una certificazione contabile. Non è invece necessaria alcuna dicitura normativa sulle fatture, a differenza dei precedenti crediti d’imposta.
