La rivalutazione dei terreni detenuti dai privati diviene norma a regime

Dopo circa 24 anni di proroghe la legge di bilancio 2025 non solo ha rinnovato la possibilità di rivalutare i terreni agricoli o edificabili detenuti da non-imprenditori ma ha anche stabilito che tale possibilità diviene stabile e non condizionata dalle numerose proroghe.


Ecco che per i terreni posseduti al 1° gennaio di ciascun anno, è possibile per persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia di rivalutare il costo o valore di acquisto, (e quindi ridurre o annullare le eventuali plusvalenze), attraverso il versamento dell’imposta sostitutiva del 18% entro il 30 novembre del medesimo anno.


Persone fisiche ed enti non commerciali possono avvalersi dell’agevolazione soltanto con riferimento ai terreni posseduti al di fuori dell’ambito dell’attività imprenditoriale eventualmente esercitata.


Per perfezionare il regime agevolato in argomento, è necessario:

  • redigere un’apposita perizia giurata di stima, da parte di un soggetto abilitato;
  • procedere con il versamento in autoliquidazione di un’imposta sostitutiva sul valore periziato, da parte del contribuente.

Per i terreni posseduti all’1.1.2025, quindi, tali adempimenti devono essere posti in essere entro il 30.11.2025.

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