Dal 1° gennaio 2027 il nuovo Testo unico dell’IVA è destinato a riordinare la disciplina nazionale, senza modificare la struttura essenziale del tributo e i principi di rivalsa e detrazione derivanti dal sistema europeo.
L’impatto più immediato riguarderà i riferimenti normativi utilizzati nei gestionali e nella documentazione contabile. Le disposizioni sulle operazioni esenti, sulla detrazione e sulla multiattività saranno collocate in nuovi articoli del Testo unico, con conseguenze sulle causali contabili, sui codici IVA, sulle procedure di contabilizzazione, sui moduli di importazione delle fatture elettroniche e sulla reportistica.
Le software house dovranno inoltre gestire la coesistenza dei riferimenti previgenti e di quelli nuovi, soprattutto per le stampe relative alle annualità anteriori e per l’interpretazione dei campi della fattura elettronica che riportano riferimenti normativi. La norma di coordinamento contenuta nel nuovo Testo unico stabilisce che i richiami alle disposizioni abrogate si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni del Testo unico.
L’adeguamento non riguarda soltanto gli aggiornamenti automatici dei codici standard: nei gestionali che utilizzano codici personalizzabili sarà necessario verificare la corretta mappatura delle causali, la conservazione delle descrizioni storiche e la coerenza delle stampe riferite a esercizi già chiusi.
